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Yolanda Gigliotti, poi conosciuta come DALIDA, nasce il 17 gennaio 1933 a Choubrah, un modesto sobborgo de Il Cairo (Egitto) da genitori italiani di origine calabrese (Serrastretta, Catanzaro) . Ha due fratelli: uno più grande di lei (Orlando) ed uno più piccolo (Bruno) che in seguito sarà suo manager ed erede universale. Da piccola ha un problema agli occhi che la costringe ad indossare gli occhiali e che le porterà un lieve strabismo. Yolanda studia dalle suore ed all'età di 12 anni (1945) subisce la perdita del padre. Terminati gli studi, all'età di 16 anni (1950) trova un impiego come segretaria presso una ditta di import-export, e nel frattempo partecipa, vincendolo, al concorso di bellezza "Miss Ondine".
Nel 1955 lascia la camera dell'hotel finora occupata per sistemarsi in un appartamento nella Rue Jean Mermoz dove trova come vicino di casa Alain Delon. E siamo sempre nel '55 quando Yolanda, che ora ha 22 anni, ottiene il primo ingaggio alla "Villa d'Este" con "Etrangère au Paradis" (Straniera in paradiso). Qui lo scenarista Fred Machard suggerisce a Yolanda di modificare il nome d'arte scelto sostituendo la seconda L con la lettera D come Dio Padre e lei accetta. Da questo momento in poi Yolanda Gigliotti sarà per tutti e per sempre DALIDA.
Nel Marzo del 1957, all'età di 24 anni, DALIDA debutta all'Olympia di Parigi al fianco di Charles Aznavour dove canta 4 canzoni tra cui la popolarissima "Bambino". Ed è sopratutto questa canzone, assieme anche a "Gondolier", che le fanno superare la soglia delle 500.000 copie di dischi venduti in Francia. Siamo ancora nel '57 quando recita in "Brigade des moeurs" con Eddie Barclay e Fernand Sardou.S de
Il 1959 la vede vincitrice, all'età di 26 anni, dell'Oscar della Canzone al pari merito con Tino Rossi.
Nel 1960 DALIDA ha 27 anni quando cambia casa e va a convivere con Morisse in un appartamento della Rue D'Ankara. In questo stesso anno ottiene prima l'Oscar di Radio Monte Carlo quale vedette preferita dagli ascoltatori e poi il Gran Premio Della Canzone per l'interpretazione francese di "Romantica" presa in prestito dal festival di San Remo da poco conclusosi. Recita in "Parle-moi d'amour" di Georgio Simonelli al fianco di Jacques Sernas e Raymond Buissières ed incide successi come "Les enfants du Pirée, conosciuta in Italia come "Uno a me uno a te", poi "O'sole mio" (un classico napoletano), "L'Arlecchini gitano" ("L'Arlequin de Tolède"), "T'aimer follement" (in italiano era "T'amerò dolcemente"), "Garde-moi la derniere danse" (in Italia col titolo di "Chiudi il ballo con me").
Passiamo al 1961: l'8 di aprile DALIDA sposa a 28 anni Lucien Morisse davanti al Sindaco del XVI arrondissement di Parigi ma il matrimonio ha vita breve tant'è che nel luglio dello stesso anno, a Cannes, conosce Jean Sobiesky, un bellissimo e giovane pittore di cui poi s'innamora e col quale, lasciato il marito, si trasferisce in un nuovo appartamento a Neuilly. Ma nello stesso anno è anche vincitrice assieme a Charles Aznavour dell'Oscar della Canzone superando cantanti del calibro di Edith Piaf e Gloria Lasso, incide "Itsi, Bitsi, Petit Bikini" e il 6 dicembre si esibisce all'Olympia con Richard Antony.
E' l'anno 1963 quando, a 30 anni, riceve l'Oscar Mondiale del Successo del Disco. Recita ne "L'inconnue de Hong Kong" (La sconosciuta di Hong Kong) di Jacques Pointrenaud con Philippe Nicaud e Serge Gainsbourg e conosce un nuovo amore: Christian de la Mazière.
Nel 1964 DALIDA ha 31 anni quando vince il Disco di Platino. Ha venduto oltre 10 milioni di dischi e nessuna donna fino ad allora c'era mai riuscita. Segue il Tour de France e canta 2025 canzoni lungo il percorso di 29300 km. All'Olympia si esibisce con Claude Nougaro.
Siamo nel 1965 : un sondaggio Ifop la elegge ,a 32 anni, cantante preferita dai francesi e questo , oltre che al suo talento, la sua voce e il suo fascino, grazie anche alla sua capacità di adeguarsi ai tempi attualizzando il suo stesso repertorio e strizzando l'occhio alle nuove tendenze musicali e di costume come ad esempio il twist. Sono i tempi in cui molti giovani artisti agli esordi propongono cover dei suoi successi e tra questi c'è anche Johnny Hallyday. In quest'anno DALIDA interpreta "Mènage all'italienne" (Menage all'italiana) un film con Ugo Tognazzi, Romina Power e Paola Borboni ed incide successi quali "La danse de Zorba" (in Italia "La danza di Zorba") su una accattivante base di sirtaky, "Amore scusami" fortunata cover di un successo di John Foster, "Cominciamo ad amarci" e "La vie en rose" storico brano della grande Edith Piaf scomparsa proprio due anni prima (1963).
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