Yolanda Gigliotti, poi conosciuta come DALIDA, nasce il 17 gennaio 1933 a Choubrah, un modesto sobborgo de Il Cairo (Egitto) da genitori italiani di origine calabrese (Serrastretta, Catanzaro) . Ha due fratelli: uno più grande di lei (Orlando) ed uno più piccolo (Bruno) che in seguito sarà suo manager ed erede universale. Da piccola  ha un  problema agli occhi che la costringe ad indossare gli occhiali e che le porterà un lieve strabismo. Yolanda studia dalle suore ed all'età di 12 anni (1945) subisce la perdita del padre. Terminati gli studi, all'età di 16 anni (1950) trova un impiego come segretaria presso una ditta di import-export, e nel frattempo partecipa, vincendolo, al concorso di bellezza "Miss Ondine".

 

 

Successivamente nel 1954, di nascosto dalla sua famiglia, si iscrive anche al concorso di Miss Egitto e con suo stesso stupore lo vince. Yolanda ha appena 21 anni e grazie al titolo conquistato per lei iniziano a spalancarsi le porte del  cinema. Inizia recitando in un film egiziano "Sigara Wa Kass" (Un verre, une cigarette - Un bicchiere, una sigaretta) poi presta la sua voce per il doppiaggio di Rita Hayworth nel film "Joseph et ses frères" (Giuseppe e i suoi fratelli, con Omar Sharif) poi, e siamo sempre nel 1954, incontra un regista francese Marc de Gastyne, che le offre una parte minore nel film "La Masque de Toutankhamon" (La maschera di Toutankhamon). Tra una ripresa e l'altra Yolanda canta continuamente ed è proprio il regista de Gastyne che, affascinato dal suo timbro di voce, le consiglia di andare a cercare fortuna a Parigi. E' il 24 dicembre 1954 quando prende un aereo per recarsi nella capitale francese dove poi alloggerà in una camera dell'hotel della Rue de Ponthieu. A Parigi Yolanda gira tra i vari studi di produzione sottoponendosi a diversi provini ed attendendo riscontri; nel frattempo, ispirandosi al film "Sansone e Dalila", sceglie il suo nome d'arte: Dalila.

 

Nel 1955 lascia la camera dell'hotel finora occupata per sistemarsi in un appartamento nella Rue Jean Mermoz dove trova come vicino di casa Alain Delon. E siamo sempre nel '55 quando Yolanda, che ora ha 22 anni, ottiene il primo ingaggio alla "Villa d'Este" con "Etrangère au Paradis" (Straniera in paradiso). Qui lo scenarista Fred Machard suggerisce a Yolanda di modificare il nome d'arte scelto sostituendo la seconda L con la lettera D come Dio Padre e lei accetta. Da questo momento in poi Yolanda Gigliotti sarà per tutti e per sempre DALIDA.

 

 

Nel 1956 Bruno Coquatrix (direttore dell'Olympia di Parigi) e Lucien Morisse (direttore di Radio Europe 1) organizzano presso l'Olympia una trasmissione per il lancio di nuovi talenti "I Numero 1 di Domani". Yolanda partecipa ai provini presenziati dallo stesso Morisse e da Eddie Barclay (proprietario dell'omonima casa discografica) ed affascina subito i presenti con il suo timbro di voce e con la sua bellezza. Da questo momento in poi le tre persone sopra citate saranno fondamentali per l'inizio della carriera di DALIDA in quanto Morisse (di cui s'innamorerà) diventerà il suo pigmalione, Barclay il suo produttore mentre Coquatrix le spalancherà le porte del music-hall all'Olympia. Nell'agosto del 1956, all'età di 23 anni, DALIDA incide il suo primo 45 giri "Madona", versione francese di Barco Negro, un successo della cantante portoghese Amalia Rodriguez e subito dopo registra "Bambino", traduzione della canzone napoletana Guaglione. La casa discografica per entrambe le canzoni è la Barclay ma il pezzo "Bambino", complice il lancio di Morisse tramite Radio Europe 1, è un vero trionfo in tutta la Francia: passa ininterrottamente per le tv e per le radio e sopratutto è gettonatissimo nei juke-box tanto che DALIDA riceverà poi il nomignolo di "signorina juke-box". La love-story con Morisse ha inizio e DALIDA comincia a diventare un'icona per le ragazzine dell'epoca che ne imiteranno il look ed il modo di truccare gli occhi con i caratteristici eye liner.

 

 

Nel Marzo del 1957, all'età di 24 anni, DALIDA debutta all'Olympia di Parigi al fianco di Charles Aznavour dove canta 4 canzoni tra cui la popolarissima "Bambino". Ed è sopratutto questa canzone, assieme anche a "Gondolier", che le fanno superare la soglia delle 500.000 copie di dischi venduti in Francia. Siamo ancora nel '57 quando recita in "Brigade des moeurs" con Eddie Barclay e Fernand Sardou.S  de

 

 

 

Nel 1958 recita in "Rapt au deuxième bureau" di Jean Stelli accanto a Frank Villard e si esibisce in un récital a Il Cairo. Dal punto di vista canoro, in quest'anno, ottiene una serie di successi: interpreta la versione italo-francese di "Come prima" (per la quale ottiene in ottobre il premio Bobino), canta "Piove" (brano di successo di Domenico Modugno) e poi il rifacimento di una canzone spagnola "Les Gitanes" (Gli zingari) con la quale si presenta al pubblico italiano nella nota trasmissione televisiva di Mario Riva "Il Musichiere". A seguire, incide "La canzone di Orfeo" e "Milord" che in Italia sarà ripresa con successo da Milva. Intanto che la stampa rende pubblica la sua relazione con Morisse, DALIDA si esibisce anche in Germania e a Madrid, ed è sempre ai vertici delle classifiche di vendita dei dischi (spesso davanti alla Piaf, altra star della musica francese).

 

 

 

 

Il 1959 la vede vincitrice, all'età di 26 anni, dell'Oscar della Canzone al pari merito con Tino Rossi.

 

 

 

 

 

 

Nel 1960 DALIDA ha 27 anni quando cambia casa e va a convivere con Morisse in un appartamento della Rue D'Ankara. In questo stesso anno ottiene prima l'Oscar di Radio Monte Carlo quale vedette preferita dagli ascoltatori e poi il Gran Premio Della Canzone per l'interpretazione francese di "Romantica" presa in prestito dal festival di San Remo da poco conclusosi. Recita in "Parle-moi d'amour" di Georgio Simonelli al fianco di Jacques Sernas e Raymond Buissières ed incide successi come "Les enfants du Pirée, conosciuta in Italia come "Uno a me uno a te", poi "O'sole mio" (un classico napoletano), "L'Arlecchini gitano" ("L'Arlequin de Tolède"), "T'aimer follement" (in italiano era "T'amerò dolcemente"), "Garde-moi la derniere danse" (in Italia col titolo di "Chiudi il ballo con me"). 

 

 

 

Passiamo al 1961: l'8 di aprile DALIDA sposa a 28 anni Lucien Morisse davanti al Sindaco del XVI arrondissement di Parigi ma il matrimonio ha vita breve tant'è che nel luglio dello stesso anno, a Cannes, conosce Jean Sobiesky, un bellissimo e giovane pittore di cui poi s'innamora e col quale, lasciato il marito, si trasferisce in un nuovo appartamento a Neuilly. Ma nello stesso anno è anche vincitrice assieme a Charles Aznavour dell'Oscar della Canzone superando cantanti del calibro di Edith Piaf e Gloria Lasso, incide "Itsi, Bitsi, Petit Bikini" e il 6 dicembre si esibisce all'Olympia con Richard Antony.

 

Nel 1962 DALIDA ha 29 anni quando si reca in visita nel paese di origine dei suoi genitori, Serrastretta (Catanzaro), e canta in uno spettacolo il cui incasso viene devoluto in beneficenza ai gestori di un orfanotrofio locale. Serrastretta le conferirà, il 7 di aprile, il titolo di cittadina onoraria oltre che la carica di madrina della squadra di calcio. Assieme a Jean Sobiesky visiterà poi Saigon, il Vietnam e successivamente si recherà anche in Canada. E' questo l'anno in cui incide canzoni come "Le petit Gonzales" e "Chi mai lo sa" (conosciuta anche come "Que sont devenus les fleurs") ed è anche l'anno in cui ottiene l'Oscar di Radio Monte Carlo assieme a Johnny Hallyday. Mentre il tribunale pone la parola fine al suo matrimonio con Morisse, in estate DALIDA lascia Sobiesky e si trasferisce in un Hotel di Montmartre (Rue de Orchampt 11)

 

 

 

E' l'anno 1963 quando, a 30 anni, riceve l'Oscar Mondiale del Successo del Disco. Recita ne "L'inconnue de Hong Kong" (La sconosciuta di Hong Kong) di Jacques Pointrenaud con Philippe Nicaud e Serge Gainsbourg e conosce un nuovo amore: Christian de la Mazière.

 

 

 

 

 

 

Nel 1964 DALIDA ha 31 anni quando vince il Disco di Platino. Ha venduto oltre 10 milioni di dischi e nessuna donna fino ad allora c'era mai riuscita. Segue il Tour de France e canta 2025 canzoni lungo il percorso di 29300 km. All'Olympia si esibisce con Claude Nougaro.

 

 

 

 

 

Siamo nel 1965 : un sondaggio Ifop la elegge ,a 32 anni, cantante preferita dai francesi e questo , oltre che al suo talento, la sua voce e il suo fascino, grazie anche alla sua capacità di adeguarsi ai tempi attualizzando il suo stesso repertorio e strizzando l'occhio alle nuove tendenze musicali e di costume come ad esempio il twist. Sono i tempi in cui molti giovani artisti agli esordi propongono cover dei suoi successi e tra questi c'è anche Johnny Hallyday. In quest'anno DALIDA interpreta "Mènage all'italienne" (Menage all'italiana) un film con Ugo Tognazzi, Romina Power e Paola Borboni ed incide successi quali "La danse de Zorba" (in Italia "La danza di Zorba") su una accattivante base di sirtaky, "Amore scusami" fortunata cover di un successo di John Foster, "Cominciamo ad amarci" e "La vie en rose" storico brano della grande Edith Piaf scomparsa proprio due anni prima (1963). 

 

 

 

            

 

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